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Russamento – Apnee ostruttive nel sonno

Soffri di apnee notturne? Russamento

I disturbi respiratori del sonno rappresentano un gruppo di condizioni caratterizzate da respirazione anomala durante il sonno.

Il disturbo più comune è l’apnea ostruttiva nel sonno (OSAS), caratterizzato da pause nella respirazione durante il sonno, dovute all’ostruzione parziale o totale delle prime vie aeree. Nel primo caso si determina ipopnea, cioè ridotto passaggio del flusso dell’aria nelle vie aeree, nel secondo apnea, cioè la sospensione temporanea dei movimenti respiratori associata all’interruzione completa del flusso aereo.

Questa condizione determina:

  • riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue
  • variazioni della frequenza cardiaca
  • aumento dei valori della pressione arteriosa
  • frammentazione del sonno che è la causa di eccessiva sonnolenza durante il giorno.

 

Le persone affette da sindrome delle apnee ostruttive nel sonno in genere sono russatori o forti russatori. Il rumore del russamento è infatti provocato dall’aria che cerca di passare attraverso le vie aeree parzialmente ostruite e può diventare sempre più forte, finché l’ostruzione diventa completa e l’individuo smette di respirare per alcuni secondi per poi riprendere di nuovo con un rumore improvviso.

Russare può quindi essere il campanello d’allarme delle OSAS così come lo stato del sonno, che potrebbe essere caratterizzato da agitazione, continui cambiamenti di posizione e frequenti risvegli.

Nel bambino il russamento è spesso considerato “benigno” ma, in assenza di eventi ostruttivi significativi e ipossiemia, può essere associato a microrisvegli, a frammentazione del sonno e può essere anch’esso causa di sintomi diurni quali irritabilità, deficit dell’attenzione, iperattività e sonnolenza.

Le persone affette da OSAS, o più in generale da disturbi del sonno, possono presentare:

  • eccessiva sonnolenza diurna (che si manifesta ad esempio sul lavoro o a scuola, mentre si legge o si guarda la televisione, mentre si guida)
  • difficoltà a concentrarsi e nell’essere attenti
  • difficoltà a memorizzare
  • colpi di sonno alla guida
  • sudorazioni notturne
  • risvegli improvvisi con sensazione di soffocamento
  • nicturia (necessità di minzione notturna)
  • cefalea e sensazione di bocca asciutta al risveglio.

 

Inoltre, la sindrome può rappresentare un fattore di rischio importante per lo sviluppo di numerose malattie croniche non trasmissibili (insufficienza renale, neoplasie, obesità e diabete).

Il percorso diagnostico dell’OSAS inizia con questionari validati somministrati ai genitori, passa attraverso l’esame clinico e deve essere confermato dall’esame strumentale. Di cruciale importanza è l’intercettazione precoce dei fattori di rischio e l’invio allo specialista per iniziare l’iter diagnostico o evitare gravi episodi di apnea.

La diagnosi è medica, clinica e strumentale, ma è bene che ogni membro dell’equipe sia in grado di cogliere i principali campanelli d’allarme: è importante porre attenzione alle caratteristiche cranio facciali connesse alla respirazione orale e raccogliere elementi in merito alla resa scolastica, alla capacità di concentrazione, all’eventuale presenza di enuresi notturna, allo scarso appetito, all’obesità e alle infezioni ricorrenti alle vie aeree.

Il logopedista esperto in motricità orofacciale è in posizione privilegiata per identificare i segni e i sintomi dei disturbi respiratori del sonno poiché conosce gli aspetti anatomo funzionali e le strategie rieducative-riabilitative che riguardano il complesso orofacciale.

 

Nel bambino, la prima scelta terapeutica è rappresentata dall’adenotonsillectomia, soprattutto nei casi di apnea da moderata a severa (AHI>5) nei casi di ipertrofia adenotonsillare. Un’altra opzione di trattamento è il trattamento ortodontico, in particolare l’espansione rapida del mascellare superiore. Al riguardo, già nelle “Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva”, Ministero della Salute, edizione 2008, è indicato, con alto livello di evidenza e forza, che “i bambini con respirazione prevalentemente orale e mascellare superiore contratto traggono beneficio dall’espansione ortopedica del mascellare”. Prima ed in seguito all’intervento chirurgico o ortodontico è utile associare la terapia logopedica miofunzionale per favorire sia il ripristino della respirazione fisiologica sia la stabilità degli effetti del trattamento ortodontico.

 

Apnee ostruttive nel sonno | Russamento

cura apnee notturne milano

Dott.ssa Giulia Fusari, Logopedista Coordinatrice èquipe logopedica, Centro Amamente

 

Dott.ssa Anna La Guzza, Neuropsicologa Dirigente, Centro Amamente

centroamamente@gmail.com

Cell.3311842704

 

Fonti

https://www.europeanlung.org/it/malattie-polmonari-e-altre-informazioni/malattie-polmonari/disturbi-respiratori-nel-sonno

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2565

 

 

 

 

 

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